Raid Usa contro gli Houthi, Trump: “Fermate gli attacchi nel Mar Rosso o scateneremo l’inferno”.
Senonché l’inferno è già ampiamente scatenato ad opera di questo pazzo criminale e di chi, direttamente o indirettamente lo sostiene. Cosa si potrà mai fare ancora di più?
Non conosco i termini politici della questione terroristica degli Houthi, so soltanto una cosa, che mi diceva mio padre.
Quando capitava di ascoltare qualche notizia riguardante provocazioni fra nazioni, incidenti diplomatici, contrasti internazionali era solito commentare: “S’ag fis Mussolini, al faris n’a guera subita. Al cominciaris subit a bombardar”. Ora c’è in giro per il mondo ben più di Mussolini, come minimo ne conto tre o quattro.
Non ho idea di dove si andrà a parare, certamente avremo conflitti a ciliegia. A noi resterà l’orgoglio di mettere in riga chi disturba. Guerra chiama guerra!
L’ignoranza trumpiana è crassa: questo imbecille, che ha incantato e incanta gli imbecilli, non ha capito o finge di non aver capito che la questione palestinese è centrale nei rapporti col mondo medio-orientale e non solo. Sta mettendocela tutta per mettere a soqquadro tutti i già difficilissimi rapporti in essere.
Potrebbe essere il suo disastro: stia bene attento che col mondo islamico non si scherza. Personalmente prevedo a breve termine un evento traumatico tipo “Torri gemelle”, dopodiché … buon divertimento a tutti o meglio, buon inferno a tutti. Trump potrà illudersi di parlare a nuora (Russia) perché suocera (Cina) intenda; potrà tentare di mettere in buca l’Europa anche perché l’Europa non aspetta altro che di essere imbucata.
Col terrorismo islamico il discorso è molto diverso: le minacce e i fieri accenti servono a poco con chi non ha paura di morire. Pensa un po’ a che punto sono arrivato: non avrei mai pensato di fare paradossalmente il tifo per gli islamici. Chi sostiene Trump sappia che prima o poi potrebbe raccogliere non solo immigrazione aggiuntiva e fuori controllo, ma terrorismo bello e buono. Vorrà dire che ce lo saremo voluto…